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La Traviata Norma

La Traviata Norma

Spettacolo

01 giu 2019

21:00 - 23:00

Knulp

Via Madonna del Mare 7/a - 34100 Trieste (TS)

Una rilettura musicale del testo teatrale di Mario Mieli.

In occasione delle celebrazioni dell'FVG Pride a Trieste, che vedranno compimento nella manifestazione di sabato 8 Giugno 2019, si è fortemente voluto invitare il compositore Marco Benetti a parlarci di uno dei suoi ultimi importanti lavori.
La Traviata Norma è una breve opera da camera, una satira in un atto per 4 cantanti, una voce recitante e 15 strumenti il cui libretto è stato elaborato partendo dall'omonimo testo teatrale distopico che Mario Mieli, filosofo e fra i primi attivisti italiani per i diritti LGBTI*, immaginò nella Milano degli anni '70.

Sulla scena tre ragazzi gay e una ragazza trans siedono in salotto, davanti alla tv, aspettando un Etero Pride. Nel frattempo dialogano tra di loro costruendo una satira pungente dell'eterosessualità (e forse anche dell'omosessualità). La scelta del testo, dettata da interessi personali del compositore, scevra da una contingenza di natura politica, assume tuttavia una dimensione decisamente civile, mai come prima in questo nostro tempo nel quale se da una parte la scienza ha definitivamente negato che gli orientamenti sessuali e la disforia di genere siano una patologia, d'altra persistono (e si risvegliano) estremismi politici e religiosi, i quali vorrebbero “punire il peccato come fosse un delitto, e perdonare il delitto come fosse un peccato” (Salvemini) in difesa di fantomatici valori assoluti, inesistenti nel mondo delle molteplici relazioni in divenire che caratterizzano la società umana contemporanea.

È parso importante dare voce ad un giovane artista contemporaneo che ha tradotto in musica il messaggio sferzante, ma sempre attuale, del Mieli, soprattutto in un’occasione estremamente importante per Trieste, sia dal punto di vista sociale che culturale.
Alla presentazione dell’Autore seguirà una rilettura del libretto curata da Sergio Pancaldi, con la partecipazione degli attori Davide Pilastro, Paolo Carnieri e Graziella Savastano con la partecipazione di Marco Medelin, e sottolineata da alcune registrazioni degli intermezzi originali eseguiti alla première presso il Conservatorio di Como.

«Anche tra i gay che partecipano alle attività del movimento di liberazione non tutti si sono resi pienamente conto della necessità di condurre la lotta in una prospettiva totalizzante e rivoluzionaria, volta all’emancipazione umana invece che all’emancipazione politica. […] La repressione dell’omosessualità è direttamente proporzionale alla sua importanza nella vita umana e per l’emancipazione umana» (Mieli, 1977).

I curatori: Davide Coppola e Andrea Barbaro

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